Offerte Speciali Last minute in Liguria, molte le informazioni per i turisti

Le offerte speciali last minute in Liguria in estate diventano sempre più allettanti, ma è importante saper scegliere. La Regione Liguria, come ogni anno, ha provveduto a individuare le zone idonee e quelle non idonee alla balneazione risultanti dalle analisi effettuate durante il periodo di campionamento all’anno precedente la stagione balneare.

Le amministrazioni comunali delimitano, entro il 30 aprile di ogni anno, le zone non idonee alla balneazione ricadenti nel proprio territorio e provvedono all’informazione del pubblico apponendo sulle relative spiagge, o direttamente o tramite il soggetto gestore dell’area demaniale, gli avvisi di divieto.

Le zone non idonee potranno essere, in seguito, adibite alla balneazione dopo l’esito positivo delle analisi effettuate dall'ARPAL e comunicato alle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio, nel mese antecedente l’inizio della stagione balneare.

Un triangolo marino ricco di vita, è quello compreso tra la costa ligure, quella corsa e quella provenzale. Un ambiente che può vantare la più alta concentrazione di cetacei fra tutti i mari italiani e che con tutta probabilità rappresenta l'area faunisticamente più ricca dell'intero Mediterraneo.
Capodogli, balenottere comuni, delfini, grampi, globicefali costituiscono un ecosistema palagico di grande ricchezza che connota quest'area come eccezionalmente produttiva e ricca di forme viventi con valori che si avvicinano a quelli delle acque atlantiche. Un ecosistema prezioso di cui occorre mantenere le condizioni ottimali se non si vuole correre il rischio di vederlo modificato dalle attività umane che si svolgono sul mare.

La costituzione dell'area protetta si avvia nel 1990 con l'istituzione di un regime di protezione per i cetacei presenti nel bacino corso-liguro-provenzale con il nome di Progetto Pelagos che prevede l'istituzione di una Riserva della Biosfera. Il progetto si avvia, e tra le diverse attività che porta avanti, nel 1992 effettua un censimento sulla superficie del futuro Santuario che consente la stima numerica delle stenelle (piccolo delfino, 32.800 esemplari) e delle balenottere comuni (830 esemplari) presenti nella zona nel periodo estivo.

Nel frattempo viene prodotto il testo della "Dichiarazione Congiunta relativa all'Istituzione di un Santuario Mediterraneo per i Mammiferi Marini" che prevede l'istituzione del Santuario, la designazione di un'autorità competente a coordinarne la gestione, e l'adozione di misure appropriate - tra cui il divieto di catture deliberate e di turbative intenzionali per motivi di ricerca, l'uso di reti pelagiche derivanti, la lotta contro l'inquinamento, la regolamentazione delle competizioni off-shore, la regolamentazione delle attività di whale-watching e, infine, l'incoraggiamento di programmi di ricerca e di campagne di sensibilizzazione del grande pubblico - per garantire ai mammiferi marini della regione e ai loro habitat uno stato di conservazione favorevole.

La zona richiama sempre più l'attenzione degli istituti scientifici e, quasi dieci anni dopo, nell'ottobre del 1999, il ministri italiano, francese e monegasco, si riuniscono a Roma per una firma definitiva che vede la nascita ufficiale del Santuario internazionale dei Cetacei del Mar Ligure. Un'area protetta che in gran parte si trova in acque internazionali e che ha l'obiettivo di tutelare i 100.000 chilometri quadrati tra Tolone (Francia), Capo Falcone (Sardegna occidentale) e Fosso Chiarone (Toscana), in cui oggi è possibile navigare per conoscere meglio, ma senza disturbare, le specie protette presenti.

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